Cosa è cambiato alla Fontana di Trevi nel 2025 e
Sono successe due cose a breve distanza. A fine 2024 la fontana è stata svuotata per la manutenzione e Roma Capitale ha usato la chiusura per installare una passerella provvisoria e contare quante persone l’area della vasca potesse reggere. Quando l’acqua è tornata, il Comune ha tenuto le transenne: l’accesso al livello basso (il “catino”, lo spiazzo lastricato intorno alla vasca) è diventato un unico ingresso controllato, con steward e un tetto massimo di presenze.
Dal 2 febbraio 2026 quell’accesso ha un prezzo. I non residenti pagano €2 per entrare nell’area della vasca negli orari regolamentati, ai dieci terminali SmartPOS accanto all’ingresso, online sul sito di biglietteria del Comune o alle biglietterie del Sistema Musei e negli infopoint turistici. I residenti della Città metropolitana di Roma con documento, i bambini sotto i 5 anni e le persone con disabilità più un accompagnatore entrano gratis: se abitate a Roma, portate la carta d’identità e non paghi nulla. Gli incassi sono destinati agli steward e alla pulizia.
Cosa non è cambiato: la fontana si vede per intero da Piazza di Trevi, dalle scalinate ai due lati e da Via della Stamperia, a costo zero e a qualsiasi ora. I €2 comprano il posto vicino all’acqua per il lancio della moneta e la foto ravvicinata, niente di più. Alcuni dettagli, come i limiti di tempo dentro il catino e l’orario esatto di apertura del lunedì e del venerdì (per ora le 11:30, dopo la pulizia mattutina), vengono ancora ritoccati: considera l’orario come “grosso modo 9:00–22:00” e leggi i cartelli sul posto.
Che cosa state guardando
La Fontana di Trevi è il punto d’arrivo dell’Acqua Vergine, l’acquedotto completato da Agrippa nel 19 a.C. che porta ancora acqua di sorgente da 20 km a est di Roma. La facciata barocca che si vede oggi è di Nicola Salvi, iniziata nel 1732 e finita nel 1762 dopo la morte dell’architetto, addossata al retro di Palazzo Poli.
Tre cose da individuare quando sei abbastanza vicini:
- Oceano nella nicchia centrale, su un carro a forma di conchiglia tirato da due cavalli marini, uno calmo e uno agitato, a rappresentare i due umori del mare.
- I due rilievi sopra le statue laterali: a sinistra Agrippa che approva il progetto dell’acquedotto, a destra la giovane (la “vergine”) che secondo la leggenda indicò la sorgente ai soldati romani.
- Il grande vaso di pietra sul parapetto di destra, l‘“Asso di Coppe”. Si racconta che Salvi lo abbia messo lì per togliere la vista a un barbiere che criticava di continuo il suo lavoro.
La fontana è alta circa 26 metri e larga 49, e ogni anno vengono ripescate monete per circa 1,5 milioni di euro, devolute alla Caritas. È la ragione pratica per cui il rito è tollerato mentre entrare in acqua no.
L’orario fa tutta la differenza
Piazza di Trevi è piccola, chiusa fra tre strade, e da metà mattina fino a sera riceve più visitatori di quanti lo spazio ne contenga. L’orario decide se porti a casa una foto o la nuca di qualcun altro.
- 6:00–8:00 – l’unica finestra davvero tranquilla. Operatori ecologici, qualche fotografo e il rumore dell’acqua che a mezzogiorno non si sente mai. Prima delle 9:00 le transenne sono aperte e non si paga.
- 8:00–10:00 – si riempie, ma si gira ancora bene; dopo le 9:00 la coda per i €2 è breve.
- 11:00–20:00 – punta massima. In alta stagione metti in conto 20–40 minuti di coda per la vasca e un muro compatto di persone in piazza.
- 21:00–23:00 – la fontana è illuminata ed è bellissima, ma è il secondo picco, soprattutto d’estate quando tutti escono da cena alla stessa ora.
- Dopo le 23:00 – la folla si dirada in fretta, la fascia a pagamento finisce alle 22:00 e la vasca torna libera. La visita serale migliore è quella tardi.
Per le fotografie, la luce del mattino batte diretta sulla facciata; di sera i fari danno un risultato più caldo e uniforme. In inverno (novembre–febbraio) la piazza è gestibile anche a mezzogiorno, tranne durante le feste di Natale.
Il rito della moneta, fatto come si deve
Mettiti di spalle alla fontana e lanciate la moneta con la mano destra sopra la spalla sinistra. La tradizione dice che una moneta fa tornare a Roma, due portano un amore, tre un matrimonio. Gli steward lasciano fermare per il lancio ma tengono la fila in movimento: tieni la moneta pronta prima di arrivare all’acqua.
Regole applicate dalla Polizia Locale dentro l’area della vasca, all’ultimo controllo:
- Vietato sedersi sul bordo o sui gradini della vasca.
- Vietato mangiare e bere; il gelato viene fermato all’ingresso.
- Vietato immergere mani o piedi e arrampicarsi sulle rocce. Le sanzioni partono da circa €250 e salgono in caso di danni o di bagno.
- Vietato ingombrare il passaggio con borse grandi; lo zaino va portato davanti.
Cosa è gratis e cosa si paga
| Esperienza | Costo | Ne vale la pena? |
|---|---|---|
| Vista dalla piazza e dalle scalinate laterali | Gratis, 24 ore su 24 | Sempre |
| Area della vasca (primo piano, lancio della moneta) | €2 non residenti, 9:00–22:00; gratis negli altri orari | Sì per la foto, soprattutto presto o tardi |
| Sotterranei di Vicus Caprarius | €4 ufficiale senza guida; visite guidate da €35 su Tiqets | Sì se hai 45 minuti e ti piace l’archeologia |
| Tour a piedi guidato del centro | da €20 su GetYourGuide | Sì alla prima visita, meglio se di sera |
I sotterranei di Trevi: Vicus Caprarius, la Città dell’Acqua
Imboccate Vicolo del Puttarello, a 60 metri dalla fontana, e una porta scende nove metri fino a Vicus Caprarius, “la Città dell’Acqua”. Scavato tra il 1999 e il 2001 durante i lavori di un cinema, è un isolato di appartamenti romani del I secolo (un’insula) diventato nel IV secolo una domus signorile, con una grande cisterna ancora alimentata dall’Acqua Vergine. Si sente e si vede la stessa acqua che arriva alla fontana sopra.
Da vedere: le stanze rivestite di marmo, la vasca con il flusso filtrato, monete e ceramiche trova nello scavo e una testa marmorea di Alessandro “Helios”. La visita dura 30–40 minuti.
- Visita ufficiale: €4 intero, €2,50 per possessori di Roma Pass, studenti e cittadini UE 18–25, €1 per la fascia 14–17 anni, gratis sotto i 14. Aperto da martedì a domenica 11:00–17:00, chiuso il lunedì; le fasce del fine settimana vanno prenota (telefono o WhatsApp). Visita guidata su richiesta €8. All’ultimo controllo, nei giorni feriali si entra di solito senza prenotare, esclusi luglio e agosto.
- Visita guidata su Tiqets: la visita di 40 minuti ai sotterranei di Trevi parte da €35 su Tiqets, valutazione 4,3 su circa 200 recensioni, con guida dal vivo in sei lingue, auricolari e cancellazione gratuita fino a 24 ore prima. Una variante di 45 minuti con biglietto salta-fila (skip-the-line) parte da €44, valutazione 4,5. Scegli la visita Tiqets se vuoi il racconto e un orario fisso senza telefonare al sito; scegli il biglietto ufficiale da €4 se ti basta leggere i pannelli.
Nell’opzione con guida il percorso è accessibile in sedia a rotelle (l’operatore indica l’accesso con ascensore), cosa insolita per i sotterranei romani.
Come arrivare
- Metro: linea A fino a Barberini, poi 7 minuti in discesa lungo Via del Tritone e Via della Stamperia. Spagna (linea A) è a circa 10 minuti.
- Bus: le linee 62, 63, 83, 85, 160 e 492 fermano su Via del Tritone o Via del Corso, entrambe a 5 minuti.
- A piedi: 8 minuti dal Pantheon, 10 da Piazza di Spagna, 15 da Piazza Venezia, 20 da Piazza Navona. La fontana sta fra Via del Corso e Via del Tritone e ogni via d’accesso è un vicolo stretto: di giorno gli ultimi 200 metri si fanno a passo di folla.
- Taxi: in piazza non c’è posteggio. Chiedi Largo del Tritone o Piazza San Silvestro.
Cosa c’è nelle vicinanze
- Pantheon – 8 minuti a ovest; ingresso €5, prenota una fascia oraria in alta stagione.
- Piazza di Spagna – 10 minuti a nord attraverso le vie dello shopping intorno a Via Condotti.
- Piazza Navona – 20 minuti a ovest, dopo il Pantheon, per la Fontana dei Quattro Fiumi del Bernini e lo Stadio di Domiziano sotterraneo.
- Vittoriano – 12 minuti a sud per le terrazze gratuite e l’ascensore panoramico.
- Galleria Sciarra – a 2 minuti in Via Marco Minghetti, un cortile liberty gratuito in cui non entra quasi nessuno.
Cosa prenotare
Per la fontana in sé non serve prenotare nulla. Queste sono le esperienze a pagamento che la sfruttano bene:
- Visita guidata a Vicus Caprarius – da €35 su Tiqets, 40 minuti, sei lingue. Prenota una fascia 15:00–16:00 e risali alla fontana verso le 17:00, quando la luce sulla facciata è al meglio.
- Tour a piedi serale del centro – il percorso classico è Piazza Navona, Pantheon, Trevi e Piazza di Spagna dopo il tramonto, 2–2,5 ore, da circa €20 a persona sui tour a piedi di GetYourGuide. Confronta i formati nelle nostre pagine tour a piedi e tour serali.
- Tour e combinazioni dedicati a Trevi – la pagina Fontana di Trevi su GetYourGuide raccoglie combinazioni con i sotterranei, giri in golf cart e passeggiate in piccolo gruppo che partono dalla fontana. Filtra per “piccolo gruppo” e valutazione 4,7 o superiore.
- Una Rome Tourist Card o un pacchetto di visite guidate se hai in programma anche Colosseo e Vaticano: la guida ai city pass dice quando conviene.
Checklist per la prenotazione
- Porta una moneta da €2 o una carta contactless per i terminali della vasca; il biglietto online si mostra dallo schermo del telefono.
- Se sei residenti a Roma e chiedi l’esenzione, tieni a portata di mano la carta d’identità.
- Tieni pronta la moneta del desiderio prima di arrivare all’acqua: la fila non si ferma.
- Dentro l’area della vasca non si mangia, non si beve e non ci si siede; il gelato mangialo in Via delle Muratte.
- Per Vicus Caprarius prenota le fasce del fine settimana e arriva 10 minuti prima in Vicolo del Puttarello 25; l’ingresso è facile da mancare.
- Attenzione ai borseggiatori nella calca di Via delle Muratte e in cima alle scalinate, i due punti più affollati intorno alla Fontana di Trevi.