Cosa comprende il biglietto di Palazzo Barberini
Palazzo Barberini fu costruito tra il 1625 e il 1633 per la famiglia di papa Urbano VIII, con Maderno, Bernini e Borromini che si avvicendarono al cantiere. Lo Stato italiano lo acquistò nel 1949 e oggi ospita la metà più grande delle Gallerie Nazionali di Arte Antica, la collezione nazionale di pittura dal Duecento al Settecento. L’altra metà è la Galleria Corsini a Trastevere, e il tuo biglietto le copre entrambe per 20 giorni.
Dentro Barberini, nell’ordine in cui si incontrano:
- Le scale. Lo scalone quadrato di Bernini sul lato nord e la scala elicoidale di Borromini sul lato sud, entrambe raggiungibili dall’atrio prima ancora di mostrare il biglietto. Quella del Borromini si fotografa dal basso, guardando in su.
- Piano terra e primo piano. L’Annunciazione di Filippo Lippi, Antoniazzo Romano, il Perugino, poi la sala di Raffaello con la Fornarina, il ritratto della figlia del fornaio con il nome del pittore sul bracciale.
- La sala di Caravaggio. Giuditta che decapita Oloferne (intorno al 1599) e Narciso, circondati dai caravaggeschi: Orazio e Artemisia Gentileschi, Bartolomeo Manfredi, Simon Vouet.
- L’Enrico VIII di Holbein negli abiti nuziali del 1540, Quentin Metsys, il Bronzino, Lorenzo Lotto, El Greco.
- Il Salone con l’affresco di Pietro da Cortona, Il Trionfo della Divina Provvidenza (1632-39): le api dei Barberini che salgono in cielo, da guardare sdraiati sulle panche messe lì apposta.
- Le sale del Settecento: Canaletto, Batoni, gli arazzi Barberini e l’appartamento privato con gli specchi dipinti.
Tre fatti per collocare l’edificio: l’elezione di Urbano VIII nel 1623 lo pagò; le api su ogni soffitto, porta e ringhiera sono lo stemma dei Barberini; e nel Salone si tenevano il teatro di famiglia e le feste che i poeti satirici romani presero in giro per tutti gli anni Trenta del Seicento. Dal 1949 il palazzo è dello Stato, ma fino al 2006 il Circolo Ufficiali delle Forze Armate ne occupò metà: è il motivo per cui il museo ha raggiunto le dimensioni attuali solo nell’ultimo decennio.
La Galleria Corsini, in via della Lungara 10, conserva l’allestimento settecentesco della raccolta del cardinale Neri Corsini: il San Giovanni Battista di Caravaggio, la Madonna di Murillo, Rubens, Guido Reni e un trittico del Beato Angelico, in sale dove Cristina di Svezia morì nel 1689.
Su Tiqets il biglietto d’ingresso è da €15 su Tiqets, valutazione 4,1 su circa 950 recensioni, lo stesso prezzo della biglietteria. La visita guidata di 2 ore con ingresso salta-fila (skip-the-line) parte da €48 in italiano, inglese o spagnolo; attenzione, il prodotto guidato al momento esclude l’accesso alla mostra temporanea su Caravaggio, che richiede un biglietto a parte. L’opzione semi-privata da €169 (gruppi fino a 8 persone) conviene solo a una comitiva di quattro o più che altrimenti prenoterebbe una guida privata.
Quando andare: orari e ore migliori
Barberini è aperto da martedì a domenica dalle 10:00 alle 19:00, ultimo ingresso alle 18:00, chiuso il lunedì. Raramente è affollato: la Borghese ha ingressi a orario e si esaurisce, i Musei Vaticani hanno le code, Barberini non ha né gli uni né le altre. È il suo vantaggio.
- 10:00-11:30 nei feriali. Dieci persone nella sala di Caravaggio.
- Prima domenica gratuita. Gratis e affollata: arriva all’apertura oppure dopo le 16:00, quando le famiglie romane sono vai a pranzo.
- Mostre temporanee. Le grandi mostre con prestiti (negli ultimi anni Caravaggio, Artemisia, Bernini) aggiungono un biglietto separato, ingressi a orario e code vere nel weekend. Controlla il sito ufficiale: se c’è una mostra evento, prenota prima la fascia della mostra e considera la collezione permanente un regalo.
- Luce. Il Salone prende luce dal lato giardino; la volta del Cortona si legge meglio tra le 11:00 e le 14:00 in inverno, più tardi d’estate.
- Corsini. Orari più corti e qualche chiusura pomeridiana: visitala di mattina in un altro giorno, insieme a Villa Farnesina di fronte, che quasi sempre chiude alle 14:00.
- Pomeriggi d’inverno. Da novembre a febbraio il Salone è la stanza più calda; i piccoli gabinetti del secondo piano sono freddi. Comincia dall’alto e finisci sotto la volta del Cortona.
- Scolaresche. Nelle mattine feriali da ottobre a maggio le classi italiane arrivano tra le 10:00 e le 12:30; si muovono in fretta e raramente arrivano alle sale del Settecento.
Come risparmiare
- I cittadini UE tra 18 e 25 anni pagano €2 per entrambi i palazzi: porta la carta d’identità o il passaporto. Gli under 18 di qualsiasi nazionalità entrano gratis.
- La prima domenica del mese è gratuita, senza prenotazione. Vale anche per la Galleria Corsini. Se vivi a Roma è il modo naturale di tornarci: la collezione cambia allestimento più spesso di quanto si creda.
- Il Roma Pass copre Barberini e Corsini: la carta da 48 ore dà un museo gratis e il ridotto sugli altri, quella da 72 ore ne dà due. Verifica nei city pass se il conto torna per il tuo itinerario.
- La validità di 20 giorni significa che un solo biglietto da €15 copre due mattine diverse: non comprarlo due volte.
- Docenti, giornalisti e soci ICOM entrano gratis con la tessera; l’elenco completo è sul sito ufficiale.
- Salta la visita guidata se conosci già i dipinti: le sale sono ben didascalizzate in italiano e in inglese.
Come arrivare
- Metro A fino a Barberini. Esci su piazza Barberini e sali per via delle Quattro Fontane sul marciapiede di sinistra per 4 minuti: il cancello è al civico 13.
- Bus 52, 53, 61, 62, 63, 80, 85, 492 fermano a piazza Barberini o in via del Tritone; il 62 e il 492 proseguono davanti al palazzo su via delle Quattro Fontane.
- A piedi dalla Fontana di Trevi, 8 minuti in salita; da Termini, 15 minuti per via Nazionale.
- Galleria Corsini: tram 8 fino a Trastevere/Belli e 10 minuti lungo via della Lungara; oppure bus 23 o 280 lungo il fiume fino a Lungotevere Farnesina. Entrambi i palazzi hanno l’ascensore; la scala del Borromini si fa solo a piedi.
Per i biglietti ATAC, i giornalieri e il sistema di validazione contactless vedi la guida ai trasporti.
Palazzo Merulana: la deviazione nel Novecento
Palazzo Merulana, in via Merulana 121, è un’altra cosa: l’ex Ufficio d’Igiene, ricostruito come museo luminoso su tre piani per la collezione del costruttore romano Claudio Cerasi e della moglie Elena. Ha aperto nel 2018 e mostra circa 100 opere dell’arte italiana tra le due guerre, tra cui Giorgio de Chirico, Giacomo Balla, Antonio Donghi, Felice Casorati, Giuseppe Capogrossi, Fausto Pirandello e Gino Severini, con il bronzo di Jan Fabre Il Direttore delle Stelle al centro della sala.
I biglietti sono da €15 su Tiqets, con audioguida opzionale in italiano e inglese, e comprendono la mostra temporanea in corso. Calcola 60-90 minuti. È chiuso il martedì e si trova a 6 minuti a piedi da Santa Maria Maggiore e a 10 dalla metro A Manzoni: una tappa naturale tra le basiliche dell’Esquilino e San Giovanni. Non è compreso nel biglietto di Barberini né in alcun pass.
Cosa c’è vicino
- La Fontana di Trevi, 8 minuti in discesa: vacci prima delle 8:00 o dopo le 22:00.
- Palazzo Doria Pamphilj, 15 minuti per via del Tritone, per Velázquez e altri tre Caravaggio: i due palazzi insieme sono il miglior circuito di pittura in una giornata nel centro.
- Villa Medici, 15 minuti per via Sistina, per i giardini e la vista dal Pincio dopo una mattinata di museo.
- La Cripta dei Cappuccini in via Veneto, 4 minuti da piazza Barberini, se le ossa sono nelle tue corde; sulla stessa strada c’è l’Hard Rock Cafe per un pranzo con i bambini.
Checklist per la prenotazione
- Controlla sul sito ufficiale se c’è una mostra temporanea: in quel caso prenota prima quella fascia.
- Compra il biglietto d’ingresso su Tiqets o alla cassa; per la collezione permanente non serve un ingresso a orario.
- Porta un documento se hai tra 18 e 25 anni e sei cittadino UE: €2 invece di €15.
- Conserva il biglietto: comprende la Galleria Corsini per 20 giorni.
- Gli zaini vanno negli armadietti gratuiti all’ingresso; le borse piccole passano.
- Fotografie senza flash consentite; le panche del Salone servono per sdraiarsi e guardare in alto, ed è previsto che tu lo faccia.
- Biglietti sullo smartphone accettati; alla cassa possono anche stampare l’ordine Tiqets se il telefono si scarica.
I biglietti di Palazzo Barberini sono il modo più economico di vedere due Caravaggio, un Raffaello e un Holbein a Roma senza battaglie di prenotazione: aggiungi la Corsini in un’altra mattina, e Palazzo Merulana se il tuo secolo è il Novecento.